Viaggio
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Cavalco la sera
verso il richiamo
di parole già scritte
e di melodie
che s’alzeranno per me.
L'aria m’assorbe
ed io l’assaporo...
brezza in un giorno stagnante
la carezza sul collo.
Rincorro un arcobaleno notturno
d'indaco
abbaglia i miei occhi:
mi lascio rapire.
Sorvolo le acque che pulsano
onde e correnti
mi spingono i sogni
oltre i respiri.
E’ un’isola solitaria
che calpesto.
Dalla sabbia
raccolgo conchiglie
con l'eco di suoni
incantatori di sensi.
Le mani creano velluti
dove riporre emozioni.
Si librano tra le mie fantasie
e una poesia
nasce e vive.
Nei versi mi perdo...
Mi ritrovo
oltre ogni stagione
ogni giorno qualunque
sulle orme leggere
lasciate dalla libera fiera
ch’è in me.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Doraforino11 marzo 2010
Un bellissimo viaggio fantastico fatto di suoni incantati, colori vividi, densi di tanta poesia... Molto apprezzata!
Crepax7311 marzo 2010
Ma che brava! Davvero piaciuta. Un viaggio per gli occhi, per la mente, per il cuore. Immagini che descrivi con versi armoniosi edi buon ritmo.
Calogero Pettineo11 marzo 2010
Trasportato in viaggio fantastico e meraviglioso con parole che scivolano veloci. Incantevole
Nadia Mazzocco11 marzo 2010
Meravigliosi versi delicati che si librano nell'aria armoniosi. Trovo questa poesia veramente STRAORDINARIA!




