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Riflessioni 22 marzo 2010 · lettura 1 min · 3140 letture

Tragici buffoni

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Strano scoprir a vent'anni che sei orfano con madre e padre tuttavia viventi, sia pur da tempo separati; consolati: s'unirono per calcolo di lei convissero per rancore di lui si separarono finalmente. La tua nascita fu speculazione senza cuore di persone senz'anima che odiano il mondo, disprezzarono genitori e nonni pur sfruttandone il censo e millantando teorie ed ideali truffaldini e senza senso, si rifiutano d'esser genitori poiché il figlio in casa loro, e ripeto quelle parole, è ospite sgradito. Arraffarono indecorosamente dai loro affetti parentali pur rinnegandoli, e temendo tu fossi come loro ti tengon discosto quale nemico. Vivi sereno quanto puoi e non lasciar che il fallimento di due vite inutili e solitarie affondi anche la tua.
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A volte, i peggiori nemici sono in casa...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Massimo Mangani22 marzo 2010

durissima riflessione e purtroppo in tanti casi verissima, ogni giorno di più la distrazione e il proprio vivere per se stessi porta grandi problematiche... io come sempre dico, la società dovrebbe fare un test per vedere chi è in grado mentalmente di far figli ... molti non ne avrebbero il diritto ... ...graditissima

Giovanna De Santis22 marzo 2010

Chissà sei genitori e ce ne sono tanti potranno mai capire il male che hanno fatto ai figli che vengono usati come pedine o com un peso tra i loro litigi... cause di separazioni condivisa poesia che affronta un tema in cui la sofferenza maggiore è proprio quella dei figli che assistono indifesi apprezzatissima poesia inchini all'Autore

C
Carmel Aspralosa22 marzo 2010

Quanto è difficile spogliarsi dell'"educazione" che viene impartita da questo tipo di genitori... e quanto di ciò si riporta nei rapporti del presente, dura lotta, ma anche l'unica possibile

Kiaraluna22 marzo 2010

Un ritratto di "famiglia" cui mi sento imparentata... Graffiante e dura, particolarmente sentita, molto apprezzata.

Potrebbe succedere che la famiglia sia proprio il seme che ti trascina in un baratro... Dovrebbe essere lo specchio migliore della tua vita, per darti un buon esempio e forza, ma a volte non è così... Bisogna sperare allora si essere capaci di ragionare bene su noi stessi e proseguire per il nostro bene. Lirica molto realistica, vera, bella. Apprezzata tantissimo con la chiusa che da forza.

Perlanera22 marzo 2010

Un'amara verità. Spesso è proprio in famiglia che avvengono le peggiori violenze. Vita vissuta.

Antonella Bonaffini22 marzo 2010

Dio a volte decide di conceder i figli a chi non ha fatto nulla per poterli meritare... situazione vergognosa quella che hai descritto con la lucidita' ed il sentimento, ahime' vivo, che ti contraddistingue...

Berta Biagini22 marzo 2010

Ormai dovremmo essere abituati a sentire certe cose, eppure una lettura del genere fa sempre male pensando a quei piccoli che non hanno chiesto niente e che si ritrovano in un mondo fatto solo di interessi ed egoismo. Molto molto sentita.