Gli abiti neri ci fanno più belle
Se non ci fosse poeta
a tumulare il pianto
dolore sarebbe piaga purulenta
donne fustigherebbero la pelle
con raggi di sole lividi di vermi
Splendore, amore, tenerezza e scienza
orribili disegni
piagnucolosi e stinti
Invece
i sassi hanno odore di seno materno
fienili come caglio di latte
s'imbattono in giugni di portento
ragazze vanno in chiesa
a pregar per arte e cuore
E abiti neri ci fanno più belle
sotto lampioni di zelo e candore
Poesia ci prende
come bimbi la vigilia di natale
come ladri di polli
con le mani di piume
Poesia ci pretende
impudica e puerile
ardente e spossata
Potremmo noi
non ascoltare il suo richiamo?
Ci passerà vicino con la sua notte santa
e vittime di lei con la candela in mano
consumeremo senza testimoni
anche le suole delle nostre scarpe...
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Commenti (1)
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L
Luigi Diego Eléna15 giugno 2006
... grande mia poetessa bentrovata! . . . un grande abbracciobacio don diego