Agl'invitti cavalieri
Suon cupo batte dentro
tamburo pressante di tormento,
cavalcate l'onde della vita
impetuose di destino che v'addita
Cavalieri restate senza macchia
e vostra voce mai taccia,
ché la pugna sempre attende
ma mai vostro arduo spirito vende
Che la spada fenda il male
e il nemico abbatta in uno strale,
ricordate gli avi vostri
ch'ancor pregano in ameni chiostri
La speranza vinca infida sorte
che non giunga mai la morte,
il retaggio vi venga in conforto
ché combatteste mai a torto
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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