Al passaggio di bellezza
Al veder cotanta bellezza
che non par d'umane forme
Amor divien celeste
e tutt'intorno odora
di fior profumati campestri,
e pur essendo in valle rupestre
sbocciano profumi che san d'Oriente
in celestiale benefizio
Il roco rio divien esausto
e mute stan l'acque
a rimirar cotal portento,
fronde s'ingegnano
a ristorare dal calore
e al passo di lei s'inchina Natura,
tace la belva rabbiosa
festante è d'ugole il concerto
O delizia d'ambrosia che passi,
un saluto sol ti chiedo
affinché possa toccarti
prima che trapassi
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Shelly Nicole Del Santo21 aprile 2010
Poesia che sa di tenerezza e di emozioni intense che anche la natura rimane estasiata dalla bellezza di questo amore... piaciuta la costruzione dei versi e apprezzata nel suo profondo contenuto
