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Introspezione 27 aprile 2010 · lettura 1 min · 3272 letture

Ho freddo

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Sempre mi rabbrividisce il messaggero di morte ma oggi l'algido mi trapassa, il corpo lo subisce e non comprende Parassita, mi aleggia intorno per possedermi, si fonde col silenzio intatto dell'assenza di te, cola in seno in un limbo di forme sgretolate Resistenza non oppongo, scava e scarnifica quanto ancora può Un'insana mattina d'aprile, cammino sul lastricato del vicolo vuoto tinto d'umido - sarà per i pianti calpestati di amori smarriti - In una piatta calma solo inganno di facciata ho freddo...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (7)

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Non è solo quel freddo del tempo ad avvolgerci a volte, a rabbrividirci, ma anche dei volti degli atteggiamenti... Quell'inganno di facciata... Nella sua vena un po' triste, molto vera ed apprezzata. Complimenti molto bella!

P
Pp27 aprile 2010

Forte e decisa nella sua malinconia... Versi che si fanno rileggere! !

Lina Sirianni27 aprile 2010

Questo ghiaccio che avvolge l'anima che si lascia prendere dalla malinconia ... versi molto sentiti e apprezzati

Calogero Pettineo27 aprile 2010

Gli inganni stanna un po' ovunque, bisogna guardarsi bene intorno oggi per non rimanere delusi, di ghiaccio, versi molto accattivanti, piacevoli nella lettura.

S
Silvia Cingolani27 aprile 2010

questa poesia è molto triste, ed è bellissima. Ha me ha fatto venire in mente quei momenti in cui quasi si desidera di annullarsi, quasi di non esserci più...questa è stata lamia impressione

Subire l'amplesso mortale del disamore è come essere immersi in una capsula di azoto liquido. Ibernati in un battito di ciglia, senza opporre resistenza. Del resto, continuare a camminare fingendo di avere ancora il corpo caldo e il sangue che scorre, è soltanto un inganno dei sensi...

D
Domenica Caponiti1 maggio 2010

nostalgie emergono nello scorrere dei versi... poesia intensa dove è avvertita una forte tristezza... molto apprezzata