Forse
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Forse era tutto già scritto
e tu illusionista pieno di sé
pieno dell'opera tua
di efferata dolcezza
ma non eri profeta delle mie verità
non eri capace di prendere il volo
dalla tua arida valle
forse eri solo un granello
che si sentiva una roccia
un puntino di sabbia
anonimo
in una spiaggia infinita
bagnata da un mare di noia
un'anima senza virgulti
vaneggiante
in un sonno malato
o attore mancato
ancora in cerca di scena
che mai calcherà
Mi chiedo se il tempo
disumano compagno
abbia rubato per sé
quei frammenti d'eliso
E forse sei tu
solo avanzo d'ipocrisia
ma non avrà spazio
una risposta
quel giardino segreto
di bocci e di rovi
terrà nascosto il cancello per sempre
ai tuoi occhi
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Raggioluminoso28 aprile 2010
Profondamente colpita da questi versi che sono spunto di riflessione notevole. Molto efficaci le immagini mentali evocate, metafore di vita perfettamente usate per questi versi composti magistralmente. Molte sono le domande che ci si pone leggendo questa lirica, prima fra tutte cosa muove il sentire umano verso l'indifferenza, l'incomunicabilità e l'allontanamento di cui siamo attori o spettatori inermi. Apprezzatissima e piaciutissima!

