Uno spazio
Stefano Acierno
130 poesie pubblicate
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E' come in un quadro,
di Renoir,
che il tempo si ferma
in un giorno di festa.
Aspettano l'ora.
Scrutano l'aria.
Escono in strada.
Guardano.
Riconoscono.
Vedono sè stessi.
Si agitano appena.
Parlano fra sè,
ma,
la coscienza sballottata
e confusa
e piena di cose,
sensazioni,
problemi,
avventure.
Lì si sentono compresi
di una sorte indicibile.
E poi,
forte,
in quel momento,
sentono altri.
Ruggisce
il mondo.
Pesa,
opprime,
la storia.
Incalza la vita.
Si vive degli altri...
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L'autore
Stefano Acierno
Commenti (2)
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Cristina Khay3 maggio 2010
Occuparsi dei fatti degli altri è uno sport nazionale. A volte fa bene quando ci stimola riflessioni per la nostra vita e ci apre la mente, ma è assolutamente deleterio quando guardiamo con i nostri occhi le vite altrui. Testo denso di impressioni, di sensazioni.
Aldo Bilato5 maggio 2010
l'uomo si distingue dagli animali, perché l'evoluzione è avvenuta proprio per lo scambio d'informazioni, con la parola ed i mezzi che conosciamo... quindi è legittima la sana curiosità dell'altrui vivere... il pettegolezzo no! chi vive degli altri... ha paura di se stesso! lirica apprezzatissima. complimenti. cià.


