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Famiglia 9 maggio 2010 · lettura 2 min · 2994 letture

Eravamo una volta un solo corpo

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Madre ti chiamerò Terra sostrato a radici della mia pianta che tanto ha succhiato da inaridirti... e ancora offrivi tue stille preziose o Brodo Primordiale pregno di particelle che mi furono ave... eri la sola a poter preparare tale mistura con tanto di dedizione. Mi figuro embrio immerso nelle tue acque in stato semibeato ma è poca l'immaginazione sarebbe giusto averne visione... chiuderei gli occhi talvolta sul quel ricordo... l'appartenenza al ventre che mi nutrì e trarrei protezione dal gusto antico. Ma la natura è avara a sottrarre traccia della prima dimora... di oscurità avvolta o di luce soffusa di ninne nanne e premure trapelante voci e tocchi leggeri. Madre che fantasia ch'è la mia dopo lustri e lustri di vita s'incammina a ritroso nel prenatale forse perché solo ora m'avvio... e comprendo dai tuoi bianchi capelli e dalle rughe che ti van consumando il mistero che ci ha volute prima unico sangue poi distinte entità e infine un commiato ch'è solo parvenza: ogni creatura la vita affaccia in altre da sé generate. Bella Madre io ti porto con me e cederò anche te ad altri respiri il giorno in cui andrò...
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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Gianny Mirra9 maggio 2010

Il richiamo dello stesso sangue, la propria radice nel profondo del ventre della madre. E' la consapevolezza di un legame intenso ed immenso. I tuoi versi sono meravigliosi... grande Rita!

Calogero Pettineo9 maggio 2010

Commovente dedica alla figura più amata da tutti: "la Mamma", il legame che ci lega è qualcosa di meraviglioso. Lirica di cuore apprezzata.

Danielinagranata9 maggio 2010

Una poesia intensa e struggente molto bella la stesura piaciuta e apprezzata

Pino Tota9 maggio 2010

Esaltante poesia... il rivivere ogni fase della propria vita con la Madre, sin dai primi vagiti dei quali purtroppo non esiste memoria sino ad assistere al lento declino della donna che ci è stata sempre vicina, con le sue sofferenze e il suo amore... quel declino che porterà al commiato... Commovente, trascinante, coinvolgente... Bellissima

Una lirica molto intensa a trascorrere passo per passo la vita con la propria Madre... che sempre sarà con noi dentro di noi... Stupenda Rita complimenti sinceri!

massimo turbi5 gennaio 2013

le mani tremano sporche di vita nella disperazione di fragili istanti camminando senza una meta perduto nel paltò infreddolito da scarne sollecitudini di vita quotidiana... stupenda rita