Croce d'amore
Signor Nostro mi dette in croce
d'amar a più non posso
e tal danno è sì feroce
che più non levo di dosso
Ché quando veggo madonna
dagl'occhi ch'arroventano il desiderio
subito mi piglia condanna
e più non mi traggo da ciò deleterio
Ché donna sempre mal m'appaga
e sol resto in amoroso delirio
e mente frastornata vaga
Tormento maligno pur mi prende
in maniera così atroce
e questo rio destino mai s'arrende
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele28 maggio 2010
un vero apostolo dell'amore... aria di nobbess per la donna... che cuori intrepidi godono nell'amare... e si e una bella poesia... complimenti abbraccio
