All’amata II
Perché mai non volgete il vostro sguardo?
Che siete la luce ch’oscura la maggiore stella,
che di gemme cospargerei il selciato
al sicuro passare del vostro fragile piede,
che avete pur anco gli occhi di gemma
che trapassano gai gl’impavidi cuori
ed anco feriscono gli animi più indisposti
ad aprire lo spirito come un dì di festa,
fragranza mattutina, soave compagna
al risvegliarsi con voi accanto
già cadrebbero le fatiche del giorno
ché siete l’aurora che risplende
e scombina la durezza delle tenebre,
avvolgetemi per sempre!
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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