In elogio del letame o burla letamosa
Senti che gentil olezzo di letame
s'infonde fiero fra le nari
e sa proprio tanto di ciarpame
e rende l'aria dai gusti amari
E' vero, leva un poco la fame
e s'estende come più mari
ma il frutto finale è giusto dettame
e il villano colma di danari
Stolto allor colui e pure infame
ch'annusa e sol protesta
per sì tal mal odor che s'attesta
Ché tal non sarebbe la graziosa verzura
che vi trova nell'ambito piatto
se del nero liquame fosse stata arsura
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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