In svenimento mi fate venire
In svenimento mi fate venire
ché siete la dorata aura
ch'avvolge il mio stanco spirito
e lo porta a lenire
E che bel svenire
sarebbe fra le vostre soavi braccia
ma sulla vostra bellezza
manco di posare lo sguardo ho l'ardire
Avete forse nome Laura
che a tali riguardi siete avvezza
oppur m'inganna la vostra faccia
eppur mi sento sì smarrito
Forse in voi alberga di Beatrice l'aura
che s'avvicina come lieta brezza
e le maggiori pene scaccia
ed alquanto resto così intorpidito
Non lasciatevi sfuggire
il mio cuore brama di dire
che siete la luce divina che non può finire
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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F
Franco buniotto9 giugno 2010
Laura e Beatrice mi pare siano impegnate. Meglio allora qualche velina. Ma l'amore per la poesia e l'arte non conosce ostacoli; e allora buona fortuna.