Quando s'è in tormento d'amore
Amor si cerca e s'abbandona
se lo strale divien di punizione
ed il giusto dono mai dona
e sol si prova in finzione
Appar a volte come sogno
ma, ahimè, s'è desti!
e se vien notizia infausta
morir in silenzio si vorrebbe,
ché prima d'incontrar esso
s'era in navigazione d'acque cattive
poi, seco, divien peggio di tempesta
e voglia di fuggir si prende lesto lesto
s'Amor diventa dannato
Allor ci si getta in tormento d'ansia
ché la passione continua a infervorare
e mai tace e par scoppio d'impazzito motore
tanto è forte il dolore dello spento ardore
E che resta da fare?
In prece conviene restare
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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