Mi vesto del mare
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E' sul mare calmo
che mi lascio andare
poggiate le vesti in riva
Le braccia accenno
in movenze
...remi inconsistenti
a carezzar le correnti
Gli occhi chiusi
interpretano le onde
come sfuggenti arabeschi
interrotti soltanto
da squarci d'ali marine
nell'abisso ascendente
Alla cheta deriva
lascio il timone
mentre mi spoglio
della materia
Conduco il vago naufragare
alla remota vita
in grembo accogliente
dove ignoto era il tedio
e del mondo giungeva
appena innocuo sentore
che passa e va
passa e svanisce
mentre qui io rimango
vestita del mare
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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B
Biondi Fernando28 giugno 2010
un connubio confronto, sempre presente tra il mare e la propria interiorità. in versi leggeri ed eleganti che lasciano trasparire forti emozioni.
Raggioluminoso28 giugno 2010
Il mare dona infinite sensazioni e si sposa benissimo con i nostri stati d'animo, avvolgendoli e diventando davvero veste per le nostre emzozioni. Molto apprezzata e totalmente condivisa!
P
Pp29 giugno 2010
Piaciutissima la messa in versi e la tematica. Il mare che ci culla nei nostri sogni... e nelle nostre delusioni... Ottima poesia, complimenti!
a
armando mondin13 ottobre 2010
Il mare che entra in noi con questi versi salmastri.

