Io mi ricordo candida

Lungo la strada
ho trovato un ricordo
che neanche un giovane amante
avrebbe tralasciato
e se potessi ridere e cantare
alle urla del buffone
che finge d' essere esperto
di paradisi e stelle
ritornerei dove le pietre
non fanno male ai piedi
Le mosche, li
correvano felici
sul profumo delle banane mature
ed anche il fosso
lasciato solo all'ombra
si trastullava coi fantasmi vivi
Come me attendeva
lo spiritello di goliardia amico
per battere le ali
e non pagare il conto
Avevo nelle reni il fremito d'agosto
e non sapevo scorgere il pennello
che già mi dipingeva nera
padrona del mio sangue
Ho fatto affidamento
sul tuorlo dei miei giorni
e vi ho tuffato a fondo
il pane del dolore
Oggi il cuore non rivela virtù
ed anche le efelidi
mi hanno abbandonata
eppure io
mi ricordo candida
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Commenti (5)
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G
Grizzly1 luglio 2006
Abile come sempre nello scavare nel profondo dell'anima cercando di dare spiegazione ad errori che forse tali non sono e il candore rimane intatto nonostante tu cerchi di trovarci macchie. E' bellissima!
T
Totto1 luglio 2006
un pò triste a volte... ma una splendida poesia... sei brava..
F
Francesca Coppola1 luglio 2006
meravigliosa... triste, profonda, riflessiva... ma divina! un bacio
S
Saffo1 luglio 2006
la poesia è tutta bellissima... ma questa strofa è un capolavoro! Avevo nelle reni il fremito d'agosto e non sapevo scorgere il pennello che già mi dipingeva nera padrona del mio sangue.
M
Marilena1 luglio 2006
con Titty..sei una grande poetessa... Setanera..imbastisci i versi sempre con un filo lucente e nero..di un nero brillante