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Amore 23 luglio 2010 · lettura 1 min · 4314 letture

Eri certo d'amarmi

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Dormivo... Mi hai soffiato sulla bocca il tuo dominio Hai inspirato dai miei occhi assopiti i sogni che costruivano Mi hai premuto addosso il possesso con incisioni a fuoco Ti sei sentito giovane invulnerabile perché non pensavo Il mio corpo era accanto disteso agnello per gli dèi e tu ridevi mentre eri certo d'amarmi così... perché dormivo
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Immagine: Donna che dorme, Stefania Perno Ho scritto questa poesia pensando ai casi in cui l'amore perde le sue caratteristiche di condivisione e libertà, per diventare altro (lui l'"ama" quando lei non pensa). La scelta di pubblicarla in questa categoria è insensata

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (8)

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Silvia De Angelis23 luglio 2010

Un sopraffare di emozioni inaspettate che si posano sull'anima, quasi assente, e cercano di prendere il sopravvento... Lirica piaciutissima

Kiaraluna23 luglio 2010

Quella certezza d'amore che ci viene infusa e alla quale ci aggrappiamo... solo un sogno ed al risveglio... tutta un'altra realtà. Stupenda edi grande realismo.

Un amore che trapela verso dopo verso, un amore dal quale vorremmo essere dominati... Che questo però non sia solo sogno... Bellissimi versi lirica molto apprezzata grazie Rita!

voltagabbana23 luglio 2010

e tu ridevi mentre eri certo d'amarmi così... perché dormivo... E' davvero una bellissima chiusa, complimenti!

Pino Tota23 luglio 2010

Emozionante, tra sogno e realtà...il possesso nell'incoscio... una poesia che trasmette sensualità e vibrazioni... Molto bella!

Ma io dormivo... O fingevo di dormire per non soccombere al tuo possesso, che premeva su di me, senza potermi difendere... Forse sbaglio, forse sono condizionata da pensieri negativi, ma da questi versi traspare un'inquietudine che assomiglia tanto a quella di coloro che sono vittime della mentalità sopraffattrice di certi uomini per i quali la donna è soltanto un oggetto da possedere. Un brivido mi è corso lungo la schiena...

Stella Corrado23 luglio 2010

Una poesia di grande significato, condivido l'opinione con Nemesis sperando di sbagliarmi. "Agnello per gli dei" ... "mentre eri certo d'amarmi"..."perché dormivo"...Non riesco a vedere l'amore in questa poesia... apprezzatissima... piaciuta... !

B
Barba23 novembre 2011

Molto toccante, inquieta nelle immagini. Un tema trattato con stile, una poesia di valore indiscusso. Sentita, sofferta.