Milano stretta in un pugno chiuso

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (9)
Forse perché è intrisa da troppe culture che vi approdano in cerca di dinamismo economico, fuori misura per chi ragiona con il cuore... molto bella Rita
magnifica! una poesia tra mente e cuore... rimpianto e liberazione... affascinante ritratto... acquarello a tinte londoniane... complimenti... cià*
io c'ho vissuto per qualche periodo... un vero trauma! provengo da un piccolo paese verdissimo in provincia di ferrara... e al mattino... quando salivo sui metrò era tutto così strano per me... nessuno che ti salutava, tutti un occhio sul giornale ed uno a guardarsi attorno... sotto certi versi era pure divertente, ma sognavo l'accoglienza del mio caro paese... l'umore è inciso tante volte e influenzato dal posto in cui si vive... certo che gli amici sono amici e non la bottega dei sentimenti. piaciuta un abbraccio
Vivo in un paesino piccolissimo mancano parecchi servizi, ma non lo cambierei mai con una grande città. Molto bella
Io ci sono nata e vissuta i primi 23 anni della mia vita... L'ho amata di un amore assoluto, viscerale, disperato, proprio in quegli anni in cui tutto il dolore del mondo si è rovesciato su Pazza Fontana... L'ho abbandonata, volutamente, perché il fascino del lago era troppo forte e non potevo stare lontana dall'acqua. Ci torno raramente, benché non sia geograficamente molto lontana, mi sento in colpa per averla tradita, ma quella città che ancora oggi fa parte del mio DNA non è più quella di allora, con le case di ringhiera e la gente con il cuore in mano... È proprio quella che descrivi tu e questa non è più la mia città... Io quel "no" l'ho detto 31 anni fa...
come tutte le grandi città piene di caos dove la gente indaffarata pensa sempre a correre... almeno a Roma la mia città il sole non manca e rende la vita più luminosa... molto bella questa tua poesia che mette in risalto il rimpianto per una terra che vorresti riavere
Ci ho lasciato il cuore e brandelli di carne in una vecchia mansarda sui navigli... Milano città puttana e santa... mi ha sgrezzata e raffinata... inculturata e rincoglionita di apparenze... la amo e la odio...
a me l'idea di vivere in una grande cittè a sempre affascinato molto... però mi rendo conto che deve essere proprio difficile per chi è abituato alla vita di paese come me... quindi voglio conservare un'idea astratta della vita di città, perche mi sa che la realtà non è tutta rose e fiori
già le case di ringhiera e il fascino di brera... adesso c'è via como... con le polveri sottili nell'aria... e nelle acque dei navigli... ...Milano da bere Milano da pere amori interinali e poliziotti di quartiere nei bar deserti i navigli per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti nei garage a Milano nord...(nei garage a milano nord Le luci della centrale elettrica)







