Incontenibile
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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M'arrotolo
nella scia di un rosé
e navigo
insieme ai miei globuli
di porpora accesi.
Faccio un piacevole giro
nel circolo
che corre e ripassa
senza un traguardo.
Ragiono col sangue
impazzito...
non mi permette
di contenere l'ilarità
su parole in memoria
e sulle immagini
di un carosello.
Colgo rime baciate in ogni prosa
un canto di merlo che s'alza
una maschera doppia
su un'espressione a metà
una malinconica identità...
e quasi svengo
di leggerezza.
Mi ricompongo
tento di leggere qualcosa di serio
ma il Pellico
sarà forse il nome
mi fa sbellicare
e Leopardi si muta
in un morbido vello
maculato di bruno.
Inutile il mio tentativo
di ritornare alla lucidità.
Così vado avanti...
domani ci penso
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Moreno il Duca25 agosto 2010
cara Rita sei proprio incontenibile bella e molto vera questa tua impressione, di tanto in tanto anche al sottoscritto accadono queste cose un abbraccio
Silvia De Angelis25 agosto 2010
Versi originalissimi, stalati con spontaneità ed estro, molto graditi alla lettura e tanto apprezzati
Tiffany 7025 agosto 2010
L'ebbrezza della mente a volte è tale che sembra essere l'unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta...
Nemesis Marina Perozzi26 agosto 2010
Assolutamente da ripetere spesso, come se fosse una prescrizione del medico, questa "sbronza" della mente, che ci fa apprezzare sotto un'altra angolazione la nostra vita, che, tra cicli e ricicli, si sta svolgendo in un quieto ed insipido tran- tran.




