103 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale ritastanzione.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 13 settembre 2010 · lettura 1 min · 3093 letture

Borderline

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
+ Segui
Mi destreggio con grazia mai conquistata su quella corda malferma confine che voi conoscete ...non io. Cavalco il tempo nella terra di nessuno sul dorso nudo d'uno scapestrato destriero. Cerco un'ancora all'ipocondria in un dissestato spuntone di roccia. M'adescano sabbie mobili in inconsulto fobico slancio. Non chiedetemi se ad occhi aperti afferro un paradiso o se l'essere mi è di peso. Senza condizioni scelgo l'ignoto e forse non torno dal fronte. E' lei la nemica... è la linea che mi uccide.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato13 settembre 2010

e questa non me l'aspettavo!... una riflessione da me molto sofferta... e a più riprese rielaborata... la linea di confine è demarcata... tra l'equilibrio imposto dal viver in comune... ed il sentiero che s'è intrapeso per poter respirare... aria che i nostri passi portano ad afferrare... la differenza tra il materiale ed il paradiso... forse basterebbe un sorriso... e forse mi sbaglio... è solo un mio avvertire... comunque la lirica è bellissima! complimenti Rita... cià*

Moreno il Duca13 settembre 2010

che grande riflessione Rita la linea che segna la misura e quella misura che a noi non va bene grande e complimenti

mario calzolaro13 settembre 2010

Voglio esprimere vivi complimenti a questa Autrice, sensibile, coinvolgente... estremamente interessante.

Kiaraluna13 settembre 2010

Anche per me è un'idea inafferrabile eppure costante, la quasi impossibilità di destreggiarsi al limite di ogni cosa, senza mai sapere da che parte siamo veramente. Rita, una poesia interessante sotto ogni aspetto, dalla forma eccelente.

Raggioluminoso14 settembre 2010

Una poesia che esprime un grande concetto. Confini, delimitazioni di noi e del nostro agire, del nostro sentire, della mente e del cuore. Equilibrio instabile ai limiti della normalità e basta poco per perdere l'equilibrio. Molto piaciuta!

iezzi giampiero14 settembre 2010

comodo ai commenti fatti ... ma, da quali fatti escono fuori i pensieri sono neri... o sono io che non vedo i colori, anche se io sono daltonico per il mio vivere al buio... pensa al bello elimina qualsiasi fardello.

Antonio Biancolillo14 settembre 2010

Una riflessione di grande spessore poetico... profondi sono i pensieri ci arrivano... quella linea... quel limite sospeso in cui no dobbiamo mai perdere l'equilibrio... ma che tanto difficile e malfermo ci rende il passo... Ma dove finisce quella linea... dove inizia... dove possiamo camminare con il passo sicuro...? Piaciuta tantissimo...

omissam14 settembre 2010

giro e vagando in catalessi cerebrale... poi, appari e i neuroni, pochi ovvero, riprendono corsa giocante... grazie, il meriggio è SALVO