Al fremito d'autunno
Al fremito d'autunno
s'arruffano le foglie
che paiono di cavalli
divelte criniere
S'affievola degli uccelli
il canto ridondante
fra spumosi verdi rigoglii
in attesa della bruma
Serpeggia nell'arancio cielo
scombinato d'aria di già cristallina
un pavido sole
strenua resistenza dell'amata stagione
Fugge il ricordo
davanti ad un flebile camino
fumo che s'allontana
in rimenbranza d'un tepore
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (2)
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Annysea30 settembre 2010
ancora brividi d'autunno che però non stancano. bella.
Paola Paolina Segatto25 ottobre 2010
Poesia meravigliosa che lascia respirare un frammento d'autunno come leggerti negli occhi e nel cuore! ...E' un incanto di poesia specialmente il primo verso..."al fremito d'autunno s'arruffano le foglie che paiono di cavalli divelte criniere"...fantastico!
