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Impressioni 6 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3173 letture

Buio e oltre

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Notte da non respiro... Nel distacco si lasciano cadere i primi gemiti d'acqua su un'aria insoluta che va a dimenarsi tra un'uscita del cuore e una raccolta di lame di vita. Si fasciano le dita d'un dolore cauto stringendo il divenire accucciato.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (8)

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Daniela Pacelli6 ottobre 2010

Davvero bella, raffinata che descrive questa notte faticosa, di non respiro, un distacco che fa cadere gemme d'acqua che scivolano tra il cuore e la lama che taglia la vita ferendola. Mentre le dita si cuciono di un dolore... dolce sentire di questo dolore che presto tornerà a vivere respirando la vita stessa. Molto bella e coinvolgente, complimenti!

Aldo Bilato6 ottobre 2010

mi giunge come arriva un salvagente al naufrago già affogato... poca speranza e voglia di ritrovarlo in vita... si prosegue rassegnati... e forse più liberi di decidere in autonomia... e con il cuore... cià*

Raggioluminoso6 ottobre 2010

E dopo l'inquietudine, si affaccia una leggera speranza: il dolore è cauto, il divenire stretto, anche se timoroso. Immagini forti e incisive in questa poesia. Piaciutissima!

Midesa6 ottobre 2010

immagini splendide vestite di un dolore che per un attimo non ci fa respirare e dopo una liberazione lenta ed il divenire accucciato piano piano riprende vita... bellissima

iezzi giampiero6 ottobre 2010

Con l'ultima "si fasciano... accucciato"tua il mio pensiero volge a un affetto viscerale per la VITA anche se priva di qualcosa conviene esserne attori, protagonisti di sentimenti Agonisti, come la guerra psicologica con il mio nemico con impeto anche rischiando di capitolare, perché ho capito il valore della vita di DIO, nella sua immensità lui è un VAMPIRO, e ci gratifica con la stessa, di INTENSITA' per l'impegno da noi profuso per viverla alla grande quello che lui ci ha donato la VITA.

Tiffany 706 ottobre 2010

Siamo stremati, senza fiato... seguiamo inascoltate le voci che ci fanno uguali al battito di luce sulla via che unisce i tempi oltre il buio, là dove si affila la speranza che non sappiamo oltrepassare...

Moreno il Duca6 ottobre 2010

ci affacciamo fiduciosi alla speranza dopo il momento passato che il dolore ci ha distrutti belle immagini e scrittura forte e molto profonda grande Rita complimenti

Gabry Salvatore6 ottobre 2010

Poesia molto bella e coinvolgente ricca di emozioni, versi particolari ed eleganti! Molto bella, complimenti!