Quando

Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (2)
L'ermetismo dei versi lasciano intravedere un'interiorità sofferta se non tormentata dal perenne dubbio esistenziale, dove il " Quando" che titola la poesia e il "Nuda" che la conclude, non lasciano molto spazio alla speranza... così mi piace interpretarla a prescindere dalle reali intenzioni dell'autore, di cui solo lui ne possiede la chiave.
Molto bella! Profonda introspezione e senso ermetico con un finale sospeso in quell'immagine della mano che non ha bisogno di orpelli e di maschere, ma si tende perché naturale prolungamento e voce di quell'anima che la muove e che la rappresenta. Ti sto leggendo da poco e apprezzo il tuo stile.


