Sogni di sale
Antonio D’Auria
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Vento di mare che canta con te
sempre quando ridi;
giorno che ormai stanco
è sdraiato sui chissà.
L’ombra viene giù
e ancora parla di te,
ora che già dormi
e nuoti nei miei sogni
profumata di lillà.
Tu ad ascoltare,
io cantavo te,
vento e mare calmi,
fragile l’urgenza di
baciarti e poi chissà.
Soli allora noi,
timidi vorrei,
brividi e carezze
fra le brezze lievi
profumate di lillà.
Sai mi mancherai,
so ti mancherò
ma l’assenza ancora ha
conchiglie ed il salmastro
sulle dune accoccolati.
A sera ora qui mi manchi tu
e quella parte che non c’è
compagna delle insonnie
ancora è.
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto belli e pieni di nostalgia. (Ausilia Giordano)
Un bel ricordo con dolce dedica. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano15 novembre 2024
Il cuore piange un’assenza, nel ricordo dolce di una felicità passata. La mente non dimentica e nel ricordo piange il cuore. Testo bellissimo, colmo di dolore e di nostalgia. Complimenti.

