Non sono
Antonio D’Auria
411 poesie pubblicate
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Ruggisce nella notte,
sempre breve,
quell'orologio fermo
da due anni.
Le immagini di oggi
sono sogni,
insonni lamenti del mio ieri.
No al ricordo,
no al rimorso,
no al risveglio,
no perché?
Siedo nell'angolo
lontano del mio letto.
Dalla finestra
il senso della notte,
quel senso che non è il mio paradiso
e ancora la mia testa
fra mani confortanti e doloranti.
E' il ricordo,
è il rimorso,
sono sveglio,
sono.
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (2)
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Aldo Bilato9 novembre 2010
molto bello l'incipit... in questa poesia densa di malinconica staticità del pensiero, del rimorso... apprezzatissima... cià*
sauloo9 novembre 2010
non si può vivere di rimorsi essi ci attanagliano e ci distruggono la vita parlane con chi hai sbagliato è sarai libero e se ciò non fosse possibile fallo anche con il cuore chiedi perdono e tutto si appianerà complimenti per la poesia


