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Introspezione 23 febbraio 2011 · lettura 1 min · 2880 letture

Inferno in tempo d'inverno

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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L'inverno è un pozzo cieco per le lacrime della luna l'inferno ha la faccia calda di chi non sa aspettare l'inverno ha mani di neve mi attanaglia l'inferno mi butta l'occhio già so vuole predarmi Ma l'inverno ha poco sangue morirà solo e l'inferno non mi uccide per sempre perché poi nasco
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foto di Fabio Lodigiani

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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carla vercelli23 febbraio 2011

Particolare questo contrasto fra una stagione fredda come l'inverno e il "caldo" dell'inferno. Alla fine ci aspetta sempre una rinascita, o per meglio dire, con l'autrice, una vera e propria nascita forgiata col fuoco. Poesia fascinosa nel suo ermetismo.

Aldo Bilato23 febbraio 2011

gran bel gioco di parole e di significato... piaciuta molto!...cià*

Giorgio Dello23 febbraio 2011

una poe particolare ed originale, il caldo... inverno!"Nell'ottica di una introspezione direi che è sublime!

Gabry Salvatore23 febbraio 2011

Poesia molto affascinante che si sofferma sul gioco di parole inferno inverno, cioè il paragone tra il caldo dell'inferno e il freddo dell'inverno, stupenda!

alessio carlini23 febbraio 2011

splendida la tua poesia!! leggo... e le mie chiavi di lettura aggrappano dentro di me questa sentitissima lirica! strapiaciuta!!

C
Copia Conforme24 febbraio 2011

Interessante accostamento tra "l'inverno" e "l'inferno", particolare la chiusura della poesia focalizzata nella tramutazione fittizia di quest'ultimo nel nostro venire ad esistenza. Apprezzata