Tremens
Antonio D’Auria
411 poesie pubblicate
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Temeva di stare impazzendo.
Perché la notte doveva essere più chiara
trafitta da miliardi di stelle.
Ma il sole ingoiò la notte e le stelle.
Non riusciva a spezzare l'angoscia.
Qualcuno poteva anche lavarsi la faccia
con la birra e le bestemmie
e dire:
così devi fare.
Allora vieni?
E il veleno scorreva sotto le scarpe,
la strada più di quello.
Però si rivoltava nel sonno
ed era caduto dal letto
continuando a cadere,
cadere,
cadere.
Senza mai toccare il pavimento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (1)
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mario calzolaro13 marzo 2011
...attinge nel "profondo" questa lirica... e al "profondo" si rivolge. Bella, intensa, suggestiva.

