Anamnesi ridotta
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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M'ha resa sterile
il disagio di aprire gli occhi
nell'alba fredda
tra le schegge di una sera
non ancora passata
Sono più sterile del bianco uht
che ingurgito dal coma
prima del salto
nel panorama barocco:
già mi annebbiano i sensi
strade senza briglie
e facce senza ritorno
Dovrei calibrarmi
sulle misure di oggi
che non mi riesce
riempire fino in fondo
I pezzi... non trovo i pezzi...
sono tra le lenzuola
caduti nell'apice del sogno
che non so addestrare
Frugo nell'anamnesi
delle ultime ore
forse tra quelle pieghe
giustifico l'assenza
Posso tornare qui
dopo la cura
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Rosy Marchettini30 marzo 2011
Schegge di una sera ancora non trascorsa perché i ricordi del vissuto fanno male, malissimo e quelle schegge conficcate nell'anima non sono facili da estirpare cancellando, così, il ricordo vissuto di una notte senza limiti

