Vestimi

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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Non so, magari mi sbaglio del tutto, ma qui sembra di essere realmente sospesi tra inferno e paradiso, tra luce e bagliore che però è fiamma con la furia della distruzione... Avverto in queste parole un senso di soffocamento e allo stesso tempo un tentativo di aggrapparsi anche alle cose più piccole per risalire e rivedere uno spiraglio aperto da lontano... La chiusura suggerisce l'arrivo di un sostegno che è ricordo di ieri, bellezza passata che però ha ancora tanto da fare per l'oggi... Scritta con un linguaggio molto curato ma mai stancante, scorrevole eppur articolata, insomma davvero un testo da leggere... mi complimento con l'autrice!
Nonostante l'iimenso calore del fuoco, del sole, del bruciore degli occhi, l'anima spogliata ha brividi di fredo intenso, il ricordo di passionali attimi trascorsi può ancora coprire e ridare felicità e tepore. Apprezzata anche per l'intenso coivolgimento dell'autrice
mi sembra una lotta interiore, desiderio di calore ma paura di bruciarsi... bellissimi versi che donano emozioni.
Versi intensi che danno l'impressione che ci sia stato un tormento interiore che si ha tutta la voglia di superare rivestendosi di una nuova luce. Molto bella.




