La prima pelle andata giù
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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M'arrivò il primo vuoto d'aria
il moto fluttuoso e il ritorno
tra fili d'erba e pietre selvatiche
carezze acerbe sulla pelle d'ambra
e mani e fiati e corde
su pentagrammi improvvisati
Oscena e grandiosa saggiavo
razionalità ingroppata
giù dai pendii spogliati
le prime gocce di dolore
tagliato nel silenzio
e fu rossa la lama
Dallo sfondo echi di uccelli
crepitavano l'eccitazione
sulla prima assoluta
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Loretta Stefoni17 aprile 2011
Leggerti è sempre una bella sorpresa ... un verso molto interessante che affronta con grande abilità i più disparati argomenti ... eleganza e fascino senza eguali. Sempre molto originale, la conservo.
Silvia De Angelis18 aprile 2011
Un poetare sempre estremamente rinnovato che sa trasmettere incredibili emozioni, con versi espressivi e mai scontati. Una meravigliosa lirica che sa descrivere animosamente un momento davvero importante per ogni donna. Lirica apprezzatissima
massimo turbi11 agosto 2013
magnifiche sortilegi l'amore dona al cuore impaxiente, essere curiosi sono le caratteristiche degli dei che amano conoscere e conoscersi attraverso l'amore brava rita



