Al sicuro
Antonio D’Auria
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Percorrendo i viali del ricordo
ti scuote il Libeccio,
maleducato
fra i pini ordinati.
Nel suo gemito
emerge il grido.
E' comando dato all'attimo:
attenti!
Ora si defila (1).
Defilano
la passione e l'impegno
a volte compagni
di fatica e scoramento.
Ma quante mani,
fregiate di galloni
o nude di umanità
ti hanno comunque sorretto
e sostenuto l'orgoglio.
Quotidiana,
prua immaginaria
e vele ferme anche nel vento,
la vedi solcare oceani.
Mari che,
sbirciati dalla tua camera,
misuri col passo.
Potresti immaginare che sarai
tempesta nel mare in tempesta,
con impressa e inesorabile la sana paura?
Qui,
con lealtà e umiltà,
si plasma il coraggio.
(1) nel significato di sfilare in parata
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (1)
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Eirene1 maggio 2011
mi ha lasciato senza fiato... la trovo bellissima... si sente la vita dentro...

