Largo e profondo
Antonio D’Auria
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Evocarti o desiderarti,
molti solo questo possono.
Non è come guardare o ricordare il cielo
che è ogni giorno di tutti.
Mare che
hai vita liquida
e vita dai.
Mare che
togli vita
e che per te si vive.
Mare che
sfidi,
dividi ed unisci.
Mare che
pur mai avaro
non puoi dissetarci.
Mare che
commuovi e spaventi.
Mare che
ti vesti di luce e di azzurro.
Mare che
circondi
e sconosciuto sprofondi.
Accarezzato o scosso
dall'aria,
a volte dal mio sguardo.
Negli occhi montagne liquide
e liquide praterie.
Solcarle
lascia un velo di sale,
per sempre.
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (1)
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Doraforino14 maggio 2011
Largo e profonndo il mare, ispirazioni di tanti poeti, C'è quell'incipit in Ungaretti che dice: "I ricordi, un inutile infinito, Ma soli e uniti contro il mare, intatto In mezzo a rantoli infiniti"... Mare che commuovi e spaventi! Apprezzata.

