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Introspezione 30 maggio 2011 · lettura 1 min · 3248 letture

Lungarno

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Così se ne va il fiume e gli cammino accanto con il passo dell'ombra Pacato e lucente, striscia senza fretta pieno del sole di primavera lo stesso sole che mi assale la stessa primavera che cambia i profumi con gli umori Mi affaccio sulla corrente la seguo a strascico qualche mulinello di esistenza s'inebria di vento e si disperde tra le inquietudini Il tramonto sul ponte brucia e inghiotte l'ultima bozza di riflessione Vaga vuotezza segue la musica delle acque scure
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Poesia della terna 1^ classificata al Premio nazionale "Poesia senza confine" 2013 - Associazione La Guglia- Agugliano

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (8)

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Eirene30 maggio 2011

una posia che ha il dono di rendere vive le immagini che descrive... molto suggestiva...

colori che scivolano con dolcezza nell'anima regalando sensazioni palpabili e fanno sognare.

Berta Biagini30 maggio 2011

Poesia che riesce ad andare a pari passo con l'umore e con la visuale del momento soffermandosi su grandi piccolezze che una città può donare. Graditissima per una fiorentina...

C

una gran bella poesia, complimenti all'autrice, magistralmente scritta

EnzoL31 maggio 2011

lierica profonda e pregna di significato... come quel fiume che cosi bene descrivi! un abbraccio... sei veramente B R A V A

malaluna31 maggio 2011

il mio lungarno si scivola più a sud, ma il rombo dei tramonti nell'avvicinarsi al mare s'accende dei sapori antichi che hanno fatto le nostre genti grandi! campanilismo? ma nooo, vero apprezzamento!

Silvia De Angelis31 maggio 2011

Fascino e intense sensazioni in una bella poesia che si sofferma sul movimento di un fiume che può risvegliare recondite emozioni... Lirica piaciutissima

v
vinfra4731 maggio 2011

leggendola più volte ho rivisto le mie lunghe camminate lungo quel fiume tanto caro a Dante e i Medici. complimenti per l'immagine soave e sublime