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Introspezione 17 giugno 2011 · lettura 1 min · 2786 letture

Un buco

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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scopro un sottile indecifrabile buco annidato al centro delle costole albergo di paure e contraccolpi aperto, dal fondo chissà dove perso lo chiamo occhio del vuoto attira ogni intemperia a trapassar la superficie inerme, povera... e soffro un repertorio di elementi avversi per quanto cerchi di coprirlo strati su strati di vesti, mastici, fior di cere... ritorna più visibile avrà radici uncinate o è marchio impresso di un peccato...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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Silvia De Angelis17 giugno 2011

Più vogliamo nascondere alcune "falle"...più esse hanno il potere di riemergere con più forza e metterci in una difficoltà maggiore... Versi molto apprezzati

Emanuele Martina17 giugno 2011

originale, scritta magistralmente, complimenti, molto piaciuta

Giorgio Dello17 giugno 2011

Una scorrevole lettura nell'originalità della lirica a cui ci ha abituato questa valente autrice, la verità...prima o poi viene sempre a galla!"!

S
Sadness17 giugno 2011

Complimenti per la scoperta, è già molto ... sono rimasta molto colpita da questo testo, apprezzate le immagini che trasmette; dicono che chi cerca trova; secondo me la vita stessa è ricerca, non si fa altro che ricercare ... molto apprezzata

Midesa18 giugno 2011

testo sopraffino di grande originalita' e contenuto... bellissima lirica

C
Copia Conforme22 giugno 2011

Forse c'è dietro, velatamente, un messaggio contro l'ostentata castità, contro il rinnegamento dell'innata sessualità. "Al centro delle costole", l'indecifrabile buco porta che apre a Paradiso ed Inferno, l'uno non esiste senza l'altro (forse...). Nessuno di noi è asessuato... Me la conservo