Tornar bimbo
In diletto vorrei ancor giocare
in bambino vorrei tornare,
mesti paion i giorni d'adulto
che rasentano l'insulto
Quanta gioia nel riso d'un bimbo
che non pensa certo al limbo,
un giocar lieto e sereno
ch'abbandona il greve terreno
Oh, per Dio, che fugace desiderio
null'affatto deleterio,
il pensar d'esser ancor pargolo
vita retta senza buio angolo
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (2)
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Caterina Tagliani21 giugno 2011
Chi non rimpiange o pensa con nostalgia ai ricordi legati alla fanciullezza?...molto bella... come si vorrebbe ogni tanto tornar bambini a giocare, senza pensieri, senza responsabilità...davvero una bella poesia... condivisibile
mario calzolaro21 giugno 2011
essere adulti può,in effetti, comportare- struggente- il desiderio di tornare all'infanzia. Senza complessi da Peter Pan... un componimento da elogiare.

