Su d'un giaciglio me ne stavo
Su d'un giaciglio me ne stavo
avvolto da grevi pensieri
quand'ecco m'apparve Sophia
icona di sapiente bellezza
E all'apparir d'ella Natura si placò
ch'era da tempo in tormento
e pur l'animo mio con essa
e tutto s'avvolse di quieta aura
Il dolce sfogliar un libro parea
quand'ella prese il dialogo e rivoltami
in caute parole il suo verbo iniziò
"Ditemi, letterato, che cercate
ché veggo i vostri occhi in tristo?"
"Amor" inquieto risposi
Allor anch'ella presa da tal ragionamento
uno sguardo volse al terso cielo
ed un casto sorriso mi donò
ed alla mia vista disparve
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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