Amare

Quanto mi riempie di rughe, di spine,
di pianto senza lacrime
quel triste, fragile, solo, unico piatto di minestra
sopra la tavola imbandita.
Un freddo, oscuro, invadente silenzio che attende
agguerrito come un pugnale.
Stringo una pezza di lana come ricordo,
per consolare i sensi, coccolare i sentimenti,
tranquillizzare l'anima,
confortare il cuore,
anche se il mio non palpita più.
Aspettami...
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Commenti (2)
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Giovanni6217 luglio 2011
Quanto fa soffrire l'amore quando l'altro da noi si allontana e il cuore continua a sperare in un ritorno. Triste e bellissima poesia.
a
agata mondo17 luglio 2011
il senso di solitudine ci accompagna per tutta la vita, ci consola sapere che in questo non siamo soli, ma che gli altri come noi prima o poi, più o meno spesso rispetto a noi, lo hanno provato. Che quindi capiscono.
