Eppure

Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (1)
Sì, "la vita era di chi ce l'ha data"; perché ne avessimo sempre rispetto e la considerassimo un dono prezioso. Talvolta i bambini possono manifestare di queste forme di sadico piacere nel torturare gli animali: segnali che vanno attenzionati dagli adulti: dai genitori, dai professori; per l'importanza di educare al rispetto di tutti gli esseri viventi. Diversamente, il bambino lasciato a se stesso, che non gode delle attenzioni che gli sono dovute, non ha colpe per le sue azioni. L'importante è che la vita poi insegna. E la presa di coscienza fa ricordare e comprendere. Il tema svolto dall'autore mette in evidenza la particolarità di un aspetto che induce a importanti riflessioni. Un testo poetico apprezzato.

