Il mio colore
Vorrei scarpette per sopra quel filo camminare
in quel limite prezioso
che tra il nero e il bianco,
il grigio potrebbe farmi amare.
Quel grigio ne caldo, ne freddo,
ne esuberante, ne depresso.
Misterioso come una nebbia che piange,
nascondendo un sole che prega di poter parlare.
Come una nuvola smarrita che palpita,
mentre un bagliore l'abbraccia,
e un rumore sordo la potrebbe spaventare.
Datemi braccia, per raggiungere quel grigio,
trampoli per viverlo in bilico tra bene e male,
gioia e dolore, odio e amore.
Datemi forza per assaporarlo, sperando
di colorarlo verde rosato,
sognando che questo si trasformi
in un meraviglioso prato,
dove l'amore temo di aver perso
o m'illudo di aver ritrovato.
Un prato dove nasce e cresce vita
perché amandolo amerei la vita.
©
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