Anima
Prima di abbandonarmi al vero esistere,
vorrei cogliessero te...
Semplice, generosa,
fragile perla sconosciuta.
Occhio attento,
spugna impregnata
di sofferto graffiante soffrire.
Tesoro soffocato in un corpo
che corazza protegge
e rimane prigione.
Occhi offuscati
non scorgono,
non odono mute grida
tra labirinti impercorribili.
Tu lì, voli e urli
in questo fragile,
sordo... muto esistere,
che disperato
non trova porto
dove gettare le reti,
per finalmente
riportarti a casa.
.
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Commenti (1)
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Giovanni6215 agosto 2011
Una poesia profonda e bellissima un sentire intimo della sofferenza che tocca l'anima ma che nessuno riesce a vedere. Stupenda.
