Preghiera

Il cuore morde,
vorrei precipitare
da una cascata impetuosa,
adagiarmi sulle acque
di un fiume calmo
pronto a cullarmi,
avvolta nel bisbigliare
d'acqua e sassi.
Spazzolare i pensieri
che lacerano come coltelli,
stringere disperatamente affetti
consumando frammenti,
residui di costante dolore.
Vorrei cascate magiche,
capaci di coccolare
capaci di trasformare
sassi in morbide spugne,
pronte ad abbracciare
questo stanco cuore di mamma.
Pensare sia un incubo,
per potermi addormentare,
svegliarmi al mattino
sorridendo col rammarico,
di averlo sbadatamente
potuto sognare.
Se oltre ai monti mi stai a guardare,
ora, devi tornare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!