Sonata Extinta
No pidas a la luna, de argentos dones,
que te hable con amorosos acentos de heliotropo,
cuando desde tu balcón, solo el viento
de su glacial soplo sopla.
.
No, no pidas al volcán, de tierra ardiente,
que germinen los jardines
con la esencia de su suelo
cuando su corazón
solo exhala corrosión.
.
Es vana quimera pedir al gusano
que tus entrañas no consuma,
causándote dolor,
cuando en su entraña misma
solo nace destrucción.
.
Por ello, amor...
aquello que no me ofreces no te lo imploro,
porque sería sonámbula vana
arañando distendida,
la melodía de una sonata extinguida.
.
SONATA ESTINTA
.
Non chiedere alla luna, dai doni d’argento,
che ti parli con accenti amorosi d’eliotropio,
se dal tuo balcone, solo il vento
col suo fiato glaciale spira.
.
No, non chiedere al vulcano, di terra ardente,
che germoglino i giardini
con l’essenza del suo suolo
se il suo cuore infocato
solo esala corrosione.
.
È vana chimera chiedere al verme
che le tue viscere non consumi,
cagionandoti lutto e pena,
se nel suo grembo stesso
solo ha origine la ruina.
.
Per questo, amor...
ciò che non m’offri non t’imploro,
ché sarei sonnambula e vana,
graffiando distesa,
la melodia d’una sonata estinta.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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