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Riflessioni 8 novembre 2006 · lettura 1 min · 4099 letture

Traccio la mia vita sulla sabbia

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Traccio la mia vita sulla sabbia cercando di trovare... quelle risposte Ai mille modi di sopravvivere in questo mio mondo guardandomi nel cuore Spolvero con la mente quel pianoforte che tanto ha suonato per me, ma tutte quelle note sono diventate afone Lasciando quella bellezza, quel sapore che da sempre mi hanno affascinato ed oggi ne riscopro l'emozione in quel ricordo mai cancellato. Guardarsi indietro e vedere la propria vita piena di speranze con la voglia di fare, di sognare Raggiungere quei desideri sperati conservando sempre e dovunque quella serenità di adolescente, di bambina oggi diventata donna... e che sogna ancora
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (5)

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Pino Penny8 novembre 2006

bella, pacata, grande pace interiore, realizzazione di se.purtroppo le sento molto lontane queste sensazioni, ma sono felice per te

M
Mariasilvia8 novembre 2006

Non rassegnazione, una tranquilla consapevolezza di un passato -presente e del futuro. Profonda, riflessiva. BELLA!

K
Kate8 novembre 2006

è un'incanto ely, mamma mia quanta melodia e che fluidità mostra questo testo. hai sprigionato in me forti emozioni, mi ha permesso di entrare nel testo, di diventarne protagonista x un momento perché quei sogni quelle speranze che tu declami sono quelle di ogni ragazzina diventata donna, regnano in ognuno di noi. è una poesia piena di speranza anche se c'è malinconia guardando al passato ma restano anche i ”sogni” non ancora tramutati in realtà

Julie8 novembre 2006

Con tutte le nostre forze dobbiamo lasciare vivere in noi il puro fanciullo, il suo gioioso canto, il cuore pieno di risa e di sole.

Giovanni Monopoli8 novembre 2006

ogni essere umano traccia la propria vita con tutte le gioie e i dolori... hai decantato con estrema pulizia il tuo essere donna e non più bambina anche se a sognare ci saremo sempre...