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Riflessioni 16 settembre 2011 · lettura 1 min · 5285 letture

E tu... che lingua parli?

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Un pesce in vendita mi supplica di riversarlo al fiume... non parla nessuna lingua Curvo lo sguardo maestre le mani il cieco sa vedere lontano Un sordo passando dalle labbra m'ha rubato un pensiero E tanti, dotati e oltre arrancano di strumenti che non s'accordano
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (12)

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Banalmente si potrebbe dire che la Poetessa voglia dirci ...volere è potere... ma la riflessione è più acuta... sa di monito ed analizza una specifica realtà... quanti pur dotati di notevoli capacità non riescono a farle emergere... o si affannano nel cercare di realizzarsi in terreni per loro paludosi... quando il verde pascolo è lì loro vicino...

rosanna gazzaniga16 settembre 2011

E chi è in grado di sentire, parlare, leggere, si allontana, si estrania dai bisogni altrui, non li vede, né legge, né medita. Quante volte abbiamo questo atteggiamento? tante, troppe e poca voglia di rimediare. Ma questa poesia, fa meditare!

Davide Romano16 settembre 2011

E' verissimo, gli strumenti dei nostri sensi non s'accordano più, vediamo, ascoltiamo, diciamo solo quello che siamo costretti a vedere, ad ascoltare a dire... finendo per perdere i nostri "poteri"...molto profonda...!!

Silvia De Angelis16 settembre 2011

Estraniarsi dai bisogni degli altri è atteggiamento assai comune, al giorno d'oggi, e l'autrice ne rimarca abilmente il nesso in versi originali e molto belli Poesia apprezzata

Midesa16 settembre 2011

riflessione sulle persone che ci circondano sui loro bisogni sui loro desideri... estraniandosi da un bieco egoismo... ottima la stesura dei testi

Rita Minniti16 settembre 2011

Verità assoluta quanto scrive l'autrice in questo ammirevole suo pensiero. Un pensiero che riesce a trasmettere un forte messaggio con versi asciutti e determinati, nonché eleganti e incisivi. Bellissima!

S
Sadness16 settembre 2011

sono bellissimi questi versi, come è profondo il concetto che l'autrice ha messo fra le righe, è come il commuoversi per un film e poi in realtà nella stessa identica situazione vestirsi di ostilità e scontrosità ... complimenti, letta con molto piacere ... piaciuta

B
Barba16 settembre 2011

Versi che parlano di sostanza dell'essere, di verità e di essenza. Spesso l'apparenza limita la ricerca e l'attenzione, ma tutto è di fronte a noi, se togliamo il velo del pregiudizio. Essere sé stessi è bellezza, e non è da tutti. Bellissima!!

Clara Gismondi17 settembre 2011

Questa è stupenda per il suo messaggio e per lo stile. In particolare c'è la bellezza di vedere in chi viene considerato diversamente abile una possibilità di vedere e di sentire in modo più profondo e di acquisire un linguaggio anche del corpo oltre che dell'anima. Il linguaggio che conta in fondo è quello del cuore, quello fa di noi persone che superano le apparenze e le disuguaglianze attraverso una continua autocritica. Ora si potrebbe vedere il messaggio anche in chiave politica( di partito) ma lì non mi ci addentro, preferisco pensare all'uomo anziché all'insulso gioco di potere a cui si sono dati certi in barba all'uomo. Linguaggi... Bellissima poesia torno a dire!

EnzoL17 settembre 2011

un testo meraviglioso, i pregiudizzi credo, a parer mio, che siano uno dei mali peggiori che imperversa sulla nostra razza... aumentano le distanze sociali, creano odio e instillano dubbi... fantastica lettura, molto belle le immagini proposte e lo stile eccellente.

Giorgio Dello17 settembre 2011

Quando si lancia un forte messaggio e fa riflettere è arte del comunicare, quando si scrivono versi così intensi, originali con piena proprietà di scrittura dalle spiccate doti suggestive e riflessive...è poesia, una gran Bella Poesia!" Il mio plauso sentito all'autrice!

Fiammetta Campione17 settembre 2011

Un profondo messaggio che invita alla riflessione, se solo ci fermassimo un poco ad osservare chi è meno fortunato, potremmo trarne un grande insegnamento, noi che a volte ci pieghiamo su noi stessi e non sappiamo (o non vogliamo) fare un passo avanti... sinceri complimenti