Gabbie
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Caos psichedelico
ombre luci e rimbombi
Giro di città
al giro di vite
Ho perso
al semaforo spento
il segnale di te
fra ingorghi celesti
di onde anomale
oramai consanguinee
La bocca della verità
determinata sfinge
ha smesso d'interloquire
a intermittenza rigurgita monete
desistendo
Come sopravvivere
senza la tua voce
antidoto isolante?
Me ne sto quasi arresa
in gradito stand by
al parcheggio del gran circo
Ikea italian style
Magari dalla corsia
del fai da te
vedo arrivare Godot
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Clara Gismondi20 settembre 2011
Quando l'amore diventa così totalizzante, ci si dimentica di tutto, anche di vivere. L'attesa è vana... siamo noi a dover muoverci in fondo. Molto bella!
C
Citarei Loretta Margherita20 settembre 2011
splendida la chiusa, complimenti notevole poesia, apprezzatissima
EnzoL20 settembre 2011
il messaggio e chiaro ma mi voglio complimentare per l'originalità e le parole utilizzate che molto mi garbano... danno a tutta la stesura una ritmica speciale... piaciutissima!
Rita Minniti21 settembre 2011
Un poetare che intriga, che fa rflettere e riporta alla mente pensieri meditavivi. Versi che si confondono al pensiero di un cuore che, con magnifica eloquenza, riesce a suscitare complicità emotive. Complimenti!



