Correre

Scivolo lontano
evitando sassi e pozzanghere
cullata dal vento
che spazza
granuli di pensieri
trascinando lontano
acide ferite
accarezzando ogni muscolo
per sentirmi ancora carne.
Quell'insistente
morso
insegue ogni respiro
come ghiaccio
che per lenire ferite
lacera ogni lembo
di marcio essere.
Quel timido,
faticoso vivere
pare lacrima
per tanti occhi fragili
in cerca di grandi specchi
come finestre
mute e severe
dove cercare le proprie anime
perse tra fili
che più si scorgono sottili
e più si sentono grandi.
Sguardi offuscati
da questo freddo vivere
incapace di provare a chiudere gli occhi
per sentire
guardare
ed ascoltare.
In quel nascosto teatro del cuore
agita e urla segreto il nostro amore.
Quei fili non li vuole più guardare
e tanti specchi e finestre
vorrebbe frantumare.
©
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