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Riflessioni 4 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2886 letture

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI (preghiera per la mia terra)

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Datemi gli ultimi rintocchi di questa terra datemi gli ultimi respiri che rincorre, datemi le speranze Come anime disciolte dentro al mare pregno di preghiera . Ti ascolto, vagito che sorge all’alba Come un claudicante presente ed afferro le tue mani ferite la voce che conta le are. Un rosario le tue gocce dacqua le sgrano fra i sassi delle sorgenti, quante delusioni senza piangere quanti rumori vibrano tristezze. I giorni e le notti. divampano, i respiri tagliano i sentieri basterebbero cuori come cristalli ritagli di luna come pensieri. Davanti agli occhi echeggia l’amaro della brezza il cielo in una coltre di rame l’aria sigilla i suoi cannoni La rabbia ha radici profonde. Datemi i rintocchi di questa terra, portatemi ai sepolcri, voglio pregare, non ha tempo, non ha voce, non ha più vigore. Si spegne l’ umile lanterna, il volto di un monte abbassa gli zigomi gli. aridi solchi tingono i cuori, tremano le cotte zolle della mia terra.
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poesia presentata al concorso Scrivere 2011

L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (6)

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Loretta Stefoni4 ottobre 2011

Una poesia carica di pathos ... versi significativi, intrisi di intense suggestioni, molto emozionante. Particolarmente piaciuta.

luigi884 ottobre 2011

Se da un lato è ovvio ammettere quanto questa poesia tenga attaccato il lettore e quanto sia ben scritta, dall'altro suona fin troppo amara e sfiduciata... E' proprio quella sensazione che spesso chi come me o tanti altri vive nel sud avverte: balza agli occhi quella maledetta contraddizione fra la bellezza unica delle nostre terre e l'orrore di tante situazioni ignobili... e a volte ci si vergogna di venir etichettati come italiani di serie b... certo non conosco la realtà di ogni regione del sud ma spesso si tratta di un cancro comune che affonda le radici nell'ignoranza e nell'incuria di chi ci ha preceduti e di chi ancora adesso ci corrode giorno dopo giorno, magari con la promessa di risollevarci... davvero triste ma bella...

vola libero il pensiero unificatosi al cuore ...ed emerge quell'amore che onora il suolo dal cui decanto infiamma intrigando l'anima in questo soave poetico splendore che determina l'eccellente POESIA dall'epilogo sublime che delizia il sentire...è BELLISSIMA

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annuska romano4 ottobre 2011

Si notano sentimenti di spiritualità;tutta la lirica è pervasa da dolce- amara tristezza. Il tuo grido si innalza verso un cielo che senz'altro ascolta e accoglie la tua preghiera. Sono versi molto belli e pregnanti che lasciano qualcosa dentro in fondo al cuore. Complimenti e un abbraccio.

EnzoL4 ottobre 2011

un testo che trovo magnifico, un accorata preghiera per salvare la tanto amata terra... terra dolce e stupenda che viene corrosa dall'ignoranza giornalmente, pezzo a pezzo... il testo è scritto veramente bene e mi ha coinvolto molto nel suo messaggio che faccio mio! da segnalare andrebbe letta e riletta da molti... onorato

Cinzia Gargiulo4 ottobre 2011

Poesia ricca d'immagini che la rendono molto suggestiva. Apprezzata per profondità dei contenuti e forma.