Vorrei addormentarmi come allora

Affondo i pensieri in quel abbraccio candido di neve,
capace di raffreddare crampi di dolore,
asciugare lacrime d'amore.
Così i pensieri cominciano a volare oltre il guardare,
imprigionando il cuore in una smorfia di dolore.
Penso a quella mano che i riccioli ha accarezzato,
quel brivido sulla pelle che non ho mai più scordato.
Quei boccoli scomposti sul cuscino,
trappole felici, ricolme dei sogni di ogni bambino.
Mondi fatati dove le mamme erano fate,
ed amici animali, indossavano enormi stivali.
Chiudo gli occhi, per ricordare,
voglio tornar piccina e farmi accarezzare.
Ora quel faccino col passare del tempo è cambiato,
niente riccioli, ma capelli che il tempo ha decorato.
Quel morbido fagotto di neve, come allora,
continua ad ascoltare scandendomi il tempo,
per aiutarmi a riposare.
Non sono più i sogni di una bambina
sono i ricordi di chi crescendo ha imparato
e mai si è pentita di aver amato e lottato.
Riposo ancora e sogno quel cuscino,
nella ricerca disperata di ritrovarmi piccina.
Urlo al mondo quella preghiera,
ringraziando il cielo di ritrovarmi coccolata ogni sera.
©
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Commenti (4)
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G
Gianni Langmann14 ottobre 2011
Bella!, complimenti. Se ti va, puoi leggere la mia "Quando mi addormento" Cordialita`,Gianni Langmann
Desireé Nigito17 ottobre 2011
veramente bella! mi è piaciuta tanto la descrizione dei boccoli sul cuscino... la giovinezza... troppo tenera complimenti!!
carla composto17 ottobre 2011
meravigliosa lirica che entra nel cuore e ci riporta indietro ... in attimi indimenticabili complimenti cara
M
Mariasilvia19 ottobre 2011
Una poesia tenera nel ricordo dell'infanzia, un tempo che non torna dove ci si ancora spesso. La chiusa è molto apprezzata. Bella! Complimenti.

