Film d'essai
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Saremmo dovuti entrare
nella trama
senza badare alle poltrone
scomode, e pur caldi
accomodanti fiocchi
se solo il fascio di luce
ci avesse affascinato
più del nostro profilo
turbato in chiaroscuro
Perché le gambe erano tremanti?
senza soffrire il dramma degli attori...
e l'alone da dissolvenza
come faceva a spiarci l'anima...
Il copione, spezzato, oltrepassammo
l'ultima scena pure scivolò
pressappoco com'era apparsa
In quel momento mi voltavo
per darti gli occhi e i titoli di coda
da un velario smosso
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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B
Barba10 ottobre 2011
sono atmosfere ed immagini nitide ed eloquenti, quelle che scorrono in quegli sguardi fugaci,è il film più interessante! Originale e condivisa. Fiocco d'essai
EnzoL10 ottobre 2011
con il suo meraviglioso stile l'autrice ci offre un testo che sa di rimpianto, belle le immagini... evocativa e coinvolgete ...

