Il vero della fantasia
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Mi riprenderei la gioia
di salire una china
tutta bianca
di quando, bambina,
m’incantavo
eludendo gli schemi
Meditavo, libera d’imparare
e non il senso
come fosse lì per caso
il profumo rude dell’erba
e la sua lotta per restarci
Dicevano “svegliati”
e mi svegliavo
prima dell’ultimo degli estremi
intoccabile fiore di spine
fra terra e arcano
Quale altro giardino tanto vasto...
L’aria selvatica
non ha lasciato la fantasia
Oscilla l’esistenza
obbligo e inquietudine
da assecondare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis8 dicembre 2011
Finiti i sogni dell'infanzia ci si immette in una dimensione di gran responsabilità ove la vita richiede continuamente prontezza di spirito e presenza, per la sua complessità... Poesia apprezzata
Idalgo Visconti8 dicembre 2011
Ci svegliamo... ma guardiamo sempre con occhi da bambino... pieni di sogni e di speranza... anche se la crudezza della vita ci ingurgita e ci fa soffrire.
B
Barba9 dicembre 2011
Nostalgica e densa la voce narrativa; una chiusa incisiva.


